Breve panoramica su delle indicazioni di carattere generale che va implementata, sui materiali utilizzati dai vari professionisti che si occupano di queste malattie e dai pazienti stessi che hanno dato il loro contributo valutando i prodotti su se stessi nell'arco del tempo.
MCS e EHS cosa sono?
MCS: Sensibilità Chimica Multipla. La Sensibilità Chimica Multipla, MCS dall'acronimo Multiple Chemical Sensitivity è una sindrome immuno-neuro-tossica infiammatoria ad andamento cronico ed evolutivo, caratterizzata da intolleranza alle sostanze chimiche presenti nell'ambiente anche in dosi molto inferiori a quelle tollerate dalla popolazione generale. Le persone chimicamente sensibili stanno male se esposte a sostanze chimiche presenti in molti prodotti comuni come profumi, fumo di tabacco, moquette nuova, deodoranti per l'ambiente, pesticidi, vernici e materiali da costruzione, oltre a molti prodotti di pulizia e lavanderia. I sintomi più frequenti sono: ipersensibilità olfattiva, asma non allergica, riniti, cefalea, dolori muscolari, affaticamento, disorientamento, problemi dermatologici (rossori, prurito), sindrome simil-influenzale, battito cardiaco accelerato, linfonodi ingrossati, artralgie, disturbi digestivi, stanchezza, palpitazioni, nausea, insufficiente circolazione periferica, artrite, vasculite, dermatiti ecc. coinvolgendo vari sistemi fisiologici come quello respiratorio, endocrino, sistema nervoso ecc. Da un punto di vista odontoiatrico, queste persone potrebbero presentare ad esempio, intossicazione da metalli pesanti come il mercurio contenuto nelle amalgame dentarie che quindi andrebbero rimosse in sicurezza seguendo il protocollo di rimozione protetta per evitare lo sprigionamento di polvere e vapori (vedi info seguenti). Con l'ausilio di analisi specifiche, è possibile superare eventuali dubbi circa i farmaci da usare come anestetici, antibiotici ecc, e circa i materiali odontoiatrici da utilizzare che vedremo in seguito. Ad esempio uno strumento molto valido è il pannello del Metabolismo Integrato dei Farmaci (D-MIFAR) e la Consulenza per Metabolismo Integrato dei Farmaci (C-MIFAR) (se il paziente ne è dotato). Quindi con degli opportuni aggiustamenti e delle precauzioni anche queste persone possono essere curate nel modo adeguato. Alcuni pazienti con MCS soffrono anche di ipersensibilità ai campi elettromagnetici EHS.
EHS: Ipersensibilità ai Campi Elettromagnetici
EHS: dall'acronimo inglese Electromagnetic HyperSensitivity o Ipersensibilità ai Campi Elettromagnetici detta anche per semplicità Elettrosensibilità. È una malattia di origine ambientale, da agenti fisici, ha una base organica caratterizzata da meccanismi patogenetici multipli, che si esprime in un danno immuno-tossico mediato dagli effetti diretti dei Cem, la quale porta a danno organico e perdita di tolleranza nei confronti dei Campi Elettromagnetici anche quando la loro intensità è ampiamente al di sotto dei limiti stabiliti per legge. Per queste persone a seconda delle loro sensibilità specifiche è di vitale importanza rimanere protetti dai Campi Elettromagnetici (Cem) in Alta Frequenza (generati dalle tecnologie Wireless – emissioni in Radiofrequenza e Microonde) e/o in Bassa Frequenza (generati dalle linee elettriche e dagli elettrodomestici) pena lo sviluppo di una più o meno grave sindrome immuno-tossica. Nella maggior parte dei malati i segni e sintomi sono molto simili, anche se di diverso livello di gravità. Si manifestano durante o dopo esposizione e diminuisce l'allontanamento dalla fonte di Cem, vanno dal dolore fisico (sia durante l'esposizione ma anche a distanza di ore) mal di testa invalidante, dolori muscolari, dolore cardiaco anche intenso, dolore addominale, eruzioni cutanee, debolezza fino ad arrivare alla Stanchezza Cronica, sindrome simil-influenzale, sbalzi di pressione con sanguinamenti nasali, problemi di memoria e concentrazione, problemi gastrointestinali, acufeni, disturbi neurovegetativi, nausea disturbi endocrinologici ecc. Molti soffrono anche di MCS rendendo la loro situazione ancora peggiore. La letteratura scientifica è notevole, ma ad ora queste persone non hanno alcuna forma di tutela e assistenza. Dal punto di vista odontoiatrico vale tutto quello detto in precedenza per MCS ma per proteggere ulteriormente la persona dai Cem presenti nello studio oltre a spegnere le connessioni Wireless si potrebbe utilizzare un tessuto schermante abbastanza grande da avvolgere intorno al riunito odontoiatrico e coprire bene la persona.
Indicazioni generali per accesso allo studio
Se la persona è molto grave e non può uscire di casa in ogni regione esistono dentisti a domicilio.
Far arrivare la persona possibilmente come primo della mattina, perché dopo aver accolto in studio vari pazienti l'aria potrebbe essere carica di profumi, e per evitare contatto con altri pazienti che potrebbero avere addosso profumi o dispositivi wireless. Lo studio dentistico dovrebbe evitare prodotti profumati, far spegnere le connessioni Wireless e utilizzare qualsiasi prodotto certificato per la decontaminazione delle superfici e successivamente si potrebbe utilizzare il vapore per rimuovere i residui chimici.
Si possono utilizzare uno ionizzatore o un purificatore d'aria, come ad esempio quelli delle marche Bio3Gen (Generatore di Ozono) o IQAir depuratori d'aria multigas o Filair disponibili facilmente in Italia. Il sito Purenature https://www.purenature.de/ ha dei modelli adatti per MCS. Il modello del purificatore ideale sarebbe quello realizzato in metallo e solo per il 3% di plastiche.
La seduta del paziente sul Riunito odontoiatrico in genere è di finta pelle e alcuni dentisti per un fatto igienico la rivestono con pellicola di nylon. Questo materiale si impregna dei detersivi, ammorbidenti e profumi vari, per cui per la persona MCS è necessario cambiarla prima farla accomodare.Se il paziente è reattivo alla plastica si possono usare rotoli di carta da lettino sanitario, di recente è disponibile anche un materiale di tessuto non tessuto TNT.
Per le persone affette da EHS limitare le radiografie e utilizzare quelle a bassa emissione (radiografie digitali) valutare caso per caso l'utilità di una TC Cone Beam.
Numerosi metalli e materiali usati in odontoiatria possono provocare allergia di tipo IV (allergia non mediata da IgE specifiche, ma da reazioni dei linfociti citotossici) per cui sarebbe opportuno prima di iniziare dei lavori dentali che prevedono l'inserimento di nuovi materiali eseguire il test di trasformazione dei linfociti (LTT Melisa) per stabilirne la possibile allergia.
Il test ITT misura la reazione infiammatoria tipica dell'MCS e EHS.
Non utilizzare Patch Test per la concentrazione degli allergeni impiegati nel test: potrebbero sensibilizzare ulteriormente queste persone.
Valutare Odontoiatria Biologica:
Si cita l'associazione Wasbom che ha come obiettivo il marchio di Medicina Odontoiatrica Sistemica e Biologica, che si pone l'obiettivo di contestualizzare e riportare il ruolo dell’Odontoiatria in grembo alla propria radice, la Medicina, nella sua declinazione Sistemica in qualità di relazione dell'organo stomatognatico con il resto dell'organismo e Biologica (quale espressione di rispetto della vita in base all'uso di materiali biocompatibili e metal-free) https://societaitalianamedicina.it/project/wasbom/.
Per chi volesse approfondire l'argomento siano essi pazienti e/o medici, una lettura che spiega molto bene questi aspetti è Odontoiatria tossica. Odontoiatria vitale. I danni dell'odontoiatria e le soluzioni autore dott. Antonio Miclavez.
Guanti e dighe:
Utilizzare guanti in nitrile azzurri o verdi oppure in vinile. Usare diga viola per allergici senza lattice e senza aromi, c’è solo un tipo. Esistono anche guanti bianchi e sono meno odorosi dei colorati. Per la rimozione dell'amalgama usare diga di gomma Roeko Flexi Dam priva di lattice e senza talco.
Filo interdentale Oral-B Essential floss non cerato.
Pulizia denti:
Il paziente EHS può fare la detartrasi con gli strumenti manuali senza ultrasuoni.
Per la rimozione del biofilm utilizzare uno spray di polvere di bicarbonato senza aromi (valutare anche qui caso per caso) mentre per la lucidatura con la spazzolina utilizzare acqua e pomice.
Devitalizzazioni:
In linea di massima i denti devitalizzati sono potenzialmente portatori di focalità odontogene.
Non andrebbero devitalizzati i denti in queste persone a causa delle varie sostanze solventi che si usano per le cure canalari delle radici, che rilasciano in bocca e nell'osso la tossicità, e col tempo farebbero emergere problemi peggiori con danni locali all'osso.
La devitalizzazione in alcuni pazienti ha creato problemi di infezione, la cosa migliore sarebbe togliere il dente. Se non si potesse fare a meno di devitalizzare il dente usare perossido d'idrogeno un pò diluito per pulire le canalette.
Una buona alternativa è utilizzare il laser per disinfettare.
Non usare Guttaperca per riempire i canali o utilizzare Guttaperca senza eugenolo perché l'eugenolo è un terpene e i terpeni rilasciano COV composti organici volatili.
Per tappare la radice si può usare fosfato di cemento che si diluisce dopo un paio di mesi.
Non usare cementi provvisori che contengono eugenolo, ma solo cementi provvisori senza eugenolo, come ad esempio il Cavit.
Non usare resine composite.
Fare attenzione a idrossido di calcio ha creato grossi problemi ad alcune persone con queste malattie il prodotto è Calcimol LC Voco.
Bisfenolo A:
Queste persone non sono in grado di espellere dal corpo il Bisfenolo A.
Alterazioni dei meccanismi di detossificazione epatica e delle difese antiossidanti possono determinare l'insorgenza di uno stato di stress ossidativo a livello sistemico.
Come dimostrato recentemente il Bisfenolo A è contenuto in quasi tutti i compositi dentali ed è anche molecola fondamentale nella sintesi di molte materie plastiche e additivi di uso comune.
Attenzione a non utilizzare sostanze che rilasciano fluoro.
Non utilizzare clorexidina, e metacrilati perché sono sostanze che il malato non smaltisce.
I metacrilati sotto accusa sono: HEMA, UDMA,TEGDMA, BIS-GMA.
Non utilizzare aldeidi:
In odontoiatria si usano aldeidi come disinfettanti, ma anche materiali che contengono formaldeide. La formaldeide è un'aldeide presente in alcuni materiali dentali, come resine composite, adesivi, metacrilato e uretano dimetacrilato. Questi materiali vengono usati per ricostruire i denti, fissare le otturazioni, e in protesica e ortodonzia.
Anche alcuni agenti di sterilizzazione utilizzati per disinfettare gli strumenti dentali contengono formaldeide.
Anestetici:
Per molti pazienti l’uso di solfiti ed adrenalina non è per nulla adatto in quanto tali sostanze possono causare problemi anche gravi.
Usare anestesie locali senza adrenalina, la mepivacaina senza adrenalina è solitamente ben tollerata.
È consigliabile effettuare sempre analisi di compatibilità tipo test di attivazione dei basofili BAT.
Si può optare anche per l’agopuntura, In quanto per tale tecnica vengono usati appositi aghi in oro per chi è allergico al nichel.
Un altro metodo utile può essere l'auricoloterapia.
Rimozione delle otturazioni in amalgame:
La rimozione dell'amalgama deve essere fatta in totale sicurezza seguendo scrupolosamente il protocollo qui riportato.
Il protocollo è redatto dal Prof. Max Daunderer sulla base della sua esperienza in oltre 2500 pazienti intossicati. (Fonte: www.infoamica.it).
La rimozione protetta per minimizzare l’esposizione del paziente al mercurio
prevede queste accortezze:
- maschera di ossigeno / cannula nasale o fornitura di aria pulita da bombola;
- occhiali di plastica protettivi (tipo piscina) se non disponibili, posizionare del cotone bagnato sugli occhi;
- diga in gomma o in fibra sintetica ed associare della diga liquida per migliorare il sigillo;
- aspirazione forte con una cannula grande o aspiratore speciale Clean-Up posizionato sopra al campo operatorio;
- tecnica del disincastonamento ovvero bisogna trapanare il dente intorno all’otturazione in amalgama senza toccarla, cercando di rimuoverla tutta intera. Sappiamo di almeno un caso di una persona che si è ammalata di MCS perché il dentista ha tagliato in due l'amalgama, anche se aveva usato diga in gomma, aspirazione e ossigeno.
Altre precauzioni per la rimozione amalgama:
Il paziente deve essere coperto con un grembiule di plastica sotto la pettorina dentale per coprire i suoi abiti. Si consiglia inoltre di cambiarsi d'abito dopo la rimozione per evitare la contaminazione.
Per assicurare il minimo eventuale assorbimento sublinguale, attraverso i tessuti della mucosa, e per minimizzare l’assorbimento del vapore di mercurio attraverso la barriera emato-encefalica sotto la diga, usare carbone attivo o clorella locale attiva, insieme con un rotolo di cotone e garza. Questo aiuta a intercettare le particelle e a chelare i metalli disciolti che penetrano all'interno della diga. Spesso particelle sono state trovate sui tessuti sublinguali e sui bordi laterali della lingua. Questo deve essere evitato in quanto è un veloce percorso di assorbimento nell'organismo.
Molto importante quando si disincastona l'amalgama è utilizzare delle frese multilama in carburo di tungsteno con un contrangolo moltiplicatore anello rosso per fresare con trapano a bassi giri ed alto torque ed evitare che una velocità troppo alta possa far evaporare il mercurio e intossicare la persona.
Una volta finito: la garza, il rullo di cotone e il carbone attivo/clorella vanno rimossi. La garza è utilizzata per ispezionare bocca e lingua, e assicurarsi che nessuna particella sia filtrata sotto la diga. Una volta che tutti i tessuti della mucosa sono completamente controllati e puliti, la bocca va lavata con quantità abbondanti di acqua, al fine di evitare l'ingestione o assorbimento di particelle di amalgama.
Prima della rimozione si può eseguire anche il test del chewing gum per il dosaggio dei metalli nella saliva, mentre è possibile misurare i metalli nell'osso solo se si estrae il dente.
Impianti:
Per valutare il materiale adatto, oltre i vari test, sarebbe ideale far utilizzare dal paziente per un periodo, un pezzo del materiale che si intende usare. Il paziente tenendolo in bocca, avrà modo di verificare eventuali reazioni avverse. Proprio come descritto sopra, alcuni dentisti usano delle palline di composito da tenere in bocca come delle caramelle, per diverse ore al giorno in modo che il paziente possa verificare la compatibilità o meno del componente.
Questo test empirico ha una valenza relativa perché condizionato da molte variabili alcune delle quali non controllabili preventivamente.
La ceramica sarebbe la cosa migliore ma è molto fragile.
La zirconia è quella più utilizzata, non si corrode e non conduce elettricità. Si può utilizzare zirconia anche per incapsulare e per chi non può fare l'impianto si realizza una protesi mobile.
Tutte le protesi dentali devono essere nichel free.
Il Peek (Polyether Ether Ketone) è un materiale polimerico ad alte prestazioni usato per la realizzazione di impianti dentali e protesi, in particolare per corone, ponti e abutment su impianti. È biocompatibile e quindi usato per persone allergiche. Sono però da valutare le possibilità di reazioni ad eventuali additivi o contaminazioni che si possono presentare durante la lavorazione o l'uso di tale composito, che può essere modificato con additivi come rinforzi (es. fibra di carbonio) o coloranti. Essendo resistente all'usura, con una
flessibilità simile all'osso, tale materiale lo rende ideale per protesi complesse e/o per restauro estetico. Può essere utilizzato per realizzare strutture su impianti, fungendo da ammortizzatore tra l'impianto e l'osso.
Gli scheletrati odontoiatrici, costruiti con acciaio inossidabile una lega di ferro resa inossidabile mediante l'aggiunta di un adatta concentrazione di nichel, possono scatenare una reazione allergica, il prodotto può entrare in circolo anche con quantità microscopica e raggiungere le cellule e i tessuti rendendo così il prodotto non tollerato dal paziente. È utilizzata frequentemente per gli scheletrati anche una lega di cromo-cobalto.
Per gli scheletrati l'unica alternativa metal-free è il Peek.
Attenzione: molte persone con queste patologie hanno carenza di vitamina D con osso molto fragile che si può rompere con un impianto.
Gli impianti al titanio non sono indicati perché comportano la liberazione di microparticelle di questo materiale destinate a diffondersi nell’organismo creando allergia di tipo IV.
Non abbinare più metalli per impianti.
Materiali per otturazioni e ponti
Non è facile trovare materiali inodori privi di residui di solventi o di monomero libero. Esistono vari tipi di materiali plastici che vengono lavorati per iniezione a caldo in uno stampo e che una volta raffreddati sono plastiche inerti.
Alcuni nomi da ricercare:
Valplast, Flexite, Flexione, resina acetalica o nylon.
Occlufast Rock materiale vinilpolisilossano per le impronte dell’occlusione dentale. Tale materiale è fornito dalla Zhermack.
Come composito dentale Venus Diamond Kulzer senza bisfenolo A (non contiene nemmeno metacrilati).
Composito Enamel Plus HRi Bio Function Micerium senza BIS-GMA, senza BPA (contiene fluoro), sistema adesivo Ena Bond Micerium.
Composito Admira Fusion 5 Voco senza Bisfenolo A, senza metacrilati (no BIS-GMA, no TEGDMA, no UDMA, ecc.)
Come adesivo Ibond Kulzer senza bisfenoli.
Come mordenzante un acido ortofosforico al 37% qualunque.
Harvard Cement è un cemento a base di fosfato di zinco prodotto da Harvard Dental International GmbH. Ideale per otturazioni dentali, per il fissaggio di corone, ponti e inlay. Materiale più compatibile di altri per la presenza dello zinco che ha un ruolo nella disintossicazione dal mercurio. Essendo un materiale poroso drena le tossine del dente verso l'esterno.
È da preferire ai preparati collosi.
Cementi a pasta vetrosa consigliati Fuji.
Adesivo 3M Scotchbond Universal Plus senza Bisfenolo A .
DoxaDent è un materiale composito a base di ceramica che si indurisce direttamente nella cavità del dente sigillandolo ermeticamente formando una solida otturazione.
Avvertenza importante: quando il dentista posiziona l'adesivo sul fondo, non respirare, proteggere il naso e la bocca in presenza del dispositivo Diga.
Il composito non va steso tutto insieme ma a strati, ogni strato asciugato con la lampada così anche l'interno della cavità ha già polimerizzato e non solo la superficie.
Se servono ponti meglio farli mobili con materiale anallergico e specifico per MCS si segnala Valplast Nylon Termoplastic.
Dental Flex ditta per protesi flessibili.
Esistono poi protesine bio totalmente polimerico base simile al nylon.
L’intarsio dentale Cerec in ceramica integrale.
Se il paziente dovesse fare un innesto osseo, valutare la qualità del calcio che può essere solfato di calcio o altre soluzioni ma calcio. È bene far eseguire prima il test (LTT) (Trasformazione Linfocitaria).
La rigenerazione ossea usata in aree dove vi è perdita ossea, ad esempio dopo estrazione dentale o a causa di malattie parodontali,
ha creato gravissimi problemi ad alcune queste persone. Valutare la matrice ossea da utilizzare per la ricostruzione dentale e fare tutti i test prima di fare qualunque scelta.
Documento ultimato il 18-05-25
SOTTOSCRITTORI
Per sottoscrivere il documento anche a posteriori inviare una mail a:
accesso.alle.cure@gmail.com
MEDICI:
Dott.ssa Lina Pavanelli
Professoressa Associata in Anestesia
Corso di Medicina Ambientale A.S.S.I.M.A.S.
Ferrara
Attualmente in pensione
Dott.ssa Donatella Fava
Spec. Anestesia e Rianimazione
Dirigente medico ASL LT
Formia
Attualmente in pensione
Dott.ssa Rosanna Di Giosaffatte
Laureata in Medicina
Specialista in odontostomatologia
Odontoiatria Biologica
Pescara
Dott. Paolo Genangeli
Medico Odontoiatra con 30 anni di formazione ed attività in Odontoiatria Biologica ed esperto in Omeopatia e Omotossicologia. Ha svolto la formazione in Medicina Ambientale Clinica ed è socio A.S.S.I.M.A.S.
Genzano di Roma (RM)
ASSOCIAZIONI e COMITATI:
Associazione A.N.Chi.Se. Onlus
Presidente Ester Lupo
e-mail: anchiseonlus@libero.it
Comitato Toscano MCS
Presidente Marco Orlando
e-mail: comitatotoscanomcs@gmail.com
Comitato Oltre la MCS
Presidente Roberta Borghese
e-mail: comitato@oltrelamcs.org
A.N. Riconoscimento MCS OdV
Presidente Luigi Sarno
e-mail: info@associazionenazionalemcs.it
A.S.S.I.M.A.S.
Associazione Italiana Medicina Ambiente Salute
Presidente Dott.ss.sa Justina Claudatus
e-mail: info@assimas.it
Comitato Veneto Sensibilità Chimica
Presidente Claudio Fiori
e-mail: comitatomcs@gmail.com
Associazione umbria MCS OdV
Presidente Ruggero Martellini
e-mail: associazioneumbriamcs@gmail.com
A.D.A.S. Associazione Difesa Ambiente Salute
Presidente Marisa Falcone
e-mail: adas.presidente@gmail.com
Associazione Malati Ambientali AS.M.AMB.
Presidente Giuseppina Marazia
e-mail: giusim2729@gmail.com
A.I.E. Associazione Italiana Elettrosensibili
Presidente Paolo Orio
e-mail: presidente@elettrosensibili.it
Comitato informale SOS SENSIBILI
Referente Elisabetta Saviotti
pagina Facebook: SOS-Sensibili